“Mi preoccupa questa deriva di ultradestra a livello europeo con forze politiche che faranno parte del gruppo politico con cui si alleerà la Lega, che addirittura in alcuni casi negano l’Olocausto e che sono usciti dall’Europarlamento quando si commemorava l’Olocausto”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, a margine di un incontro alla Camera di commercio di Milano rispondendo a chi gli chiedeva delle alleanza della Lega in vista delle elezioni europee. “Quando vedo queste cose mi preoccupo“.

Il vicepremier ha sottolineato che “tra noi e la Lega ci sono molto diversità e quando vengono fuori vanno raccontate agli italiani. Quando invece si tratta di parlare di fatti concreti e di aiutare la famiglia, le parole hanno un valore”. Di Maio ha ribadito che “con la Lega e con Matteo Salvini lavoro benissimo sui fatti concreti. Mi preoccupa invece quello che è successo a Verona con farneticazioni per cui per difendere la famiglia e che si fanno pochi figli in Italia si dice che si deve abolire legge sull’aborto o chiudere la donna in casa. Dire che la donna deve stare chiusa in casa per fare più figli è culturalmente devastante”, ha concluso.
 
Ma al Congresso di Verona nessuno ha detto di chiudere le donne in casa, caro Ministro. La natalità a zero, di contro, è un problema reale che va affrontato con misure atte a ridare agli italiani la gioia di mettere al mondo un figlio. La sensazione con i 5 Stelle resta sempre quella di essere di fronte a persone che non hanno la minima idea di ciò che stanno dicendo. 
 
Chissà perché mai perderanno il 20% di consensi, inspiegabile…