Grillo oggi probabilmente tentava di tornare a fare il comico.
Oggi però mi ha fatto ridere, solo perché non volevo piangere, quando ha esortato PD e Pentastellati a sedersi ad un tavolo ed essere euforici perché appartenenti ad un momento storico di cambiamento.
La comicità è arte, e se si sbaglia si rischia il ridicolo.
Cambiamento? Cosa è cambiato?
Che un governo possa nascere per volontà di preservare le poltrone, per volontà di preservare degli interessi ed anche con un abile quanto indecente manovra trasformistica, questo è scolpito nella peggiore tradizione italiana.
Invocano l’apocalisse in caso di ritorno alle urne. E questo semplicemente perché non riescono a spiegare alla gente che non vogliono farli votare.
Il revaival di un film che non cambia mai!
Paradossale che sia proprio un movimento che ha sempre parlato di ridare voce agli elettori,a permettere l’instaurazione di un governo che gli elettori non vorrebbero, ad impedire agli elettori di pronunciarsi.
Quello che però proprio non può digerire è il dire che lo si fa per il bene dell’Italia.
I responsabili, per l’interesse del paese, sono quegli stessi che non fecero assolutamente nulla quando si accettò di fare un cambio sciagurato lira ed euro. Quegli stessi che hanno soppresso ogni residuo di sovranità e d’orgoglio nel paese.
Oggi chi è nato con l’intento di cacciarli li sposa.
Si invoca addirittura il ritorno al fascismo se si permette alla gente di votare;dovrebbe in teoria essere una contraddizione in termini in una visione Democratica nella quale il popolo hai diritto di scegliere.
Ma ormai si parla talmente tanto di ritorno al fascismo in questo paese per qualsiasi cosa, che lascia indifferenti l’appello.
La gente tollera con rassegnazione le magagne, ma che almeno al popolo sia risparmiata la sceneggiata ipocrita.
Si parla tanto di rovina in caso dovessero vincere i sovranisti, in caso Matteo Salvini dovesse diventare Presidente del Consiglio ma qui veramente si capisce il senso della famosa frase del poeta Goethe:”l’incendio di una fattoria è una tragedia, la rovina della Patria soltanto una frase”.
Quale rovina peggiore per un paese di aver resuscitato un uomo permanentemente bocciato dal corpo elettorale come Matteo Renzi,addirittura bocciato dai militanti del suo stesso partito e invece premiato da giochini di Palazzo. Oggi può condizionare il governo di un paese anche se I cittadini
non gliene hanno dato alcun titolo.
Caro Grillo Lascia stare la comicità, ormai sei l’ombra di te stesso,datti attivamente alla politica, fatti eleggere anche se hai detto che non l’avresti mai fatto.
Ormai sei entrato nelle logiche di Palazzo, nel valzer delle poltrone, non hai più bisogno della coerenza, governi con quello che era il tuo peggior nemico.
Ora puoi avere tutto quello che vuoi dai balletti parlamentari che hai sempre detto di disprezzare.