Roma – Una notte nel nome del burlesque, eros d’antan che trova nel genere tardo vittoriano la sua massima espressione. 

Erotismo, appunto, che si mescola ad una raffinata arte teatrale. Geometrie del palco, tempi scenici, contatto con il pubblico che, se pure a distanza, segue con attenzione, affascinato, la performer che si muove sul palco. 

Al nudo (mai integrale e mai volgare) si arriva progressivamente. Non bisogna infatti dimenticare che questo intrattenimento nasce in un’epoca nella quale la società impediva ad un donna di scoprire intere parti del corpo. E anche in quello spettacolo, liberatorio e anti-conformista, la nudità era vissuta come seducente, accattivante, capace di risvegliare sogni nascosti e nel contempo di creare la distanza col pubblico. Pubblico che deve adorare… senza allungare le mani!

Sopravvissuto a due guerre mondiali, il burlesque inizia il suo declino agli albori dello spettacolo radio-televisivo, quando il tubo-catodico si trasforma in veloce e più popolare strumento di condivisione contenuti. I teatri perdono, dunque, la loro centralità. Il burlesque è al tramonto, ma non arriverà mai al crepuscolo. Negli Anni ’90, infatti, conosce un nuovo inizio. Nella seconda decade dei Duemila trova infine nuova linfa, sia in Italia sia all’estero. 

Quello di stasera è uno spettacolo di illusionismo con il Maestro Alfredo Mazzara intermezzato da esibizioni di burlesque perfomer. 

Accanto al Mago Grace Hall, da ormai una decade riferimento per il mondo burlesque. Attrice del piccolo e grande schermo, madrina di 3 edizioni del Summer Jamboree, la giovane romana promuove la cultura della rivista nella Capitale e nel resto della Penisola. Nel 2013, ad esempio, il suo Grace’s tricks revue aveva riscosso un buon successo di pubblico. 

Rivista: quel genere di intrattenimento teatrale molto in voga in Italia e in Francia fra gli Anni Venti e gli Anni Cinquanta del XX Secolo. E che grazie a Grace essere appuntamento fisso del varietà capitolino

 

 

Giornalista e fotoreporter. La sua prima, più importante “scuola” è stata GQ per la quale si è occupato di moda maschile, eventi, luxury, eros e talvolta di enogastronomia, spaziando fra cucine stellate e razioni da campo. Due lauree, una in Storia e un’altra in Storia e Politica Internazionale. La passione per lo studio del passato e per l’analisi della politica estera lo accompagna sin dai tempi dell’università. Oggi collabora con importanti riviste di settore italiane e straniere (BBC History, Conoscere la Storia, AeroJournal, Affari Internazionali) e realizza reportage in Italia e all’estero per IlGiornale, LiberoQuotidiano, RID. Ha pubblicato due libri di storia aeronautica ed è in attesa dell’uscita di due nuovi dedicati ai Balcani. Crede nel valore dell’esperienza e non ha mai rinnegato il passato. Ogni argomento trattato, per quanto diverso, ha infatti dato qualcosa in più al suo lavoro. Cura uno spazio su igersitalia.it e gestisce il profilo ufficiale Instagram @Igers_terni_ E’ responsabile della rubrica “difesa” di AdHocNews.it