Una tragedia ha colpito il calcio brasiliano; sono almeno dieci le persone morte per un incendio divampato nella notte nel campo d’allenamento del Flamengo, fuori Rio de Janeiro e tra di loro ci sarebbero diversi minorenni. Le fiamme sono divampate nella pensione degli aspiranti calciatori, di età compresa fra 14 e 17 anni; una struttura provvisoria creata con dei container e che sarebbe stata sostituita a metà di marzo per una nuova.

I vigili del fuoco sono arrivati con una decina di mezzi all’alba sul posto, ma per molti ragazzi non c’è stato nulla da fare. Due ore di incendio hanno distrutto tutta la struttura. I baby calciatori erano provenienti da tutto il Brasile e vivevano nella pensione interna al club. La tragedia sarebbe potuto essere ancor maggiore: a causa delle forti pioggie di mercoledì, che hanno causato forti disagi e provocato sei morti a Rio, l’allenamento di oggi era stato cancellato e molti giovani che vivono nei pressi della città carioca erano tornati a casa.

Il Flamengo è la squadra di gran lunga più popolare del Brasile, con più di trenta milioni di tifosi, da dove sono usciti campioni come Zico, Junior e Romario. “Questa è una notizia tristissima – ha detto Zico – che mi colpisce profondamente. Un pensiero a quei ragazzi, che sognavano di diventare calciatori e di aiutare le loro famiglie”. Il centro d’allenamento “Ninho do Urubu” si trova in una zona residenziale a 30 chilometri dalla sede principale del club. Tutto il complesso sportivo era stato recentemente ristruttrato, con due nuovi campi di calcio per la prima squadra, una palestra e la nuova pensione. I giovani delle divisioni inferiori, dai 12 ai 17 anni, passano tutta la settimana nel centro, dove funziona anche una mensa e una scuola interna. Tre ragazzi di 14, 15 e 17 anni sono stati ricoverati con ustioni in buona parte del corpo, uno è arrivato in ospedale con condizioni gravi. Il sindaco di Rio de Janeiro ha decretato tre giorni di lutto. Il derby di domani Flamengo-Fluminense, valido per il campionato carioca, è stato rinviato.