«So che Renzi vi cerca, vuole flirtare con voi. Ma siamo incompatibili. Italia Viva non è un partito, ma è frutto di un gioco di palazzo». È l’avvertimento di Silvio Berlusconi ai suoi.

L’ex premier è sceso a Roma per partecipare, nel pomeriggio, al Maurizio Costanzo Show di Canale5, in onda stasera e anche lì parla di Renzi. Quando Costanzo gli chiede di Matteo, lui replica: «Di quale Matteo parli? Ce ne sono tanti, forse troppi. So che Renzi è stato qui da te e mi ha imitato, ma non sono ancora riuscito a vederlo. Gli faccio i miei auguri, anche se gioca nell’altra parte di campo. C’è una distanza incolmabile tra noi liberali e la sinistra».

Nella trasmissione, non evita neppure temi delicati, giudiziari. «Ma davvero sei qui da 4.445 puntate? – chiede a Costanzo-. Non ti sembra di aver esagerato? Non ci sono riuscito a farlo smettere, gli ho fatto anche un attentato, con una bomba, e non ce l’ho fatta a farlo scappare…». Il leader di Forza Italia scherza sulle indagini nell’ambito della trattativa Stato-mafia.

Quando il conduttore insiste perché Berlusconi canti sul palco, lui dice: «Non canto più. È inutile che insisti, sono diventato una persona seria». Maurizio non si dà per vinto: «Ma qui hanno cantato tutti i politici». E il Cav: «Conte canta? È bravo solo in quello. In primavera vengo qui, prendo l’impegno, mi preparo e vengo a cantare. Ne faccio tre: una in italiano, una in francese, una in inglese».

Tra gli ospiti di Costanzo ce n’è uno barbuto, al quale Berlusconi fa qualche critica scherzosa. «La barba, quando non è più nera, non piace palle donne. Avete visto Salvini? Comincia ad avere la barba grigia e non piace alle donne…».

La chiacchiera si avvicina al nocciolo politico, ma sempre con leggerezza: «Vi auguro con il prossimo governo, che sarà il nostro, di esaudire tutti i vostri desideri e i vostri sogni», dice Il Cav. Striglia gli italiani che «hanno votato malissimo, si sono bevuti il cervello e mandato al governo degli incapaci». E con i giornalisti ribadisce che la manovra è «negativa tutta tasse e manette, non contiene nulla per imprese, lavoro e famiglie». E i giallorossi litigano tra di loro: «Il dato dei moltissimi emendamenti della maggioranza dimostra che la maggioranza è in totale contrasto con il governo».