1942. Gino Pizzati pilota della Regia Aeronautica

Gino Pizzati, 100 anni a dicembre, è morto nella sua Mira (VE) dopo una vita da imprenditore… e da pilota militare. Nella Seconda Guerra Mondiale ha infatti servito con la Regia Aeronautica e, dopo l’Armistizio, con l’Aeronautica Nazionale Repubblicana. 

Assegnato alla Squadriglia complementare d’allarme “Montefusco”, nel marzo ’44 l’unità decolla da Venaria Reale (TO) per intercettare bombardieri alleati sopra Piacenza. Nell’azione perde la vita il comandante, Capitano Giovanni Bonet. Da allora la Squadriglia verrà ribattezzata “Montefusco-Bonet”, per poi essere assorbita nel 1° Gruppo Caccia Terrestre “Asso di Bastoni” del Comandante Adriano Visconti. 

E’ proprio il Maggiore Visconti a vedere in Pizzati qualità fuori dal comune, tanto da inviarlo in Germania ad addestrarsi sui Komet (Messerschmitt Me 163), primi caccia a reazione tedeschi. E’ il gennaio 1945 quando gli italiani sono costretti a rimpatriare causa prima le abbondanti nevicate, poi (e principalmente) la rapida avanzata sovietica. 

Il Maggiore Adriano Visconti, Comandante del 1° Gruppo Caccia Terrestre “Asso di Bastoni”

Nell’Aprile 1945 è a Gallarate dove assiste ai prodromi delle vendette contro i vinti. Dapprima l’assassinio di alcuni allievi ufficiali poi l’arresto del Comandante Visconti. Fuori dalle logiche sanguinarie della guerra civile, mai coinvolti in rastrellamenti e uccisioni, i piloti ANR sono convinti verrà riconosciuto il loro senso del dovere: fino all’ultimo hanno difeso i cieli patri dalle incursioni aeree anglo-americane.

Non va così. E il 29 aprile Adriano Visconti e l’attendente Valerio Stefanini sono uccisi sommariamente dai partigiani garibaldini a Milano. Primi di una lunga serie di morti inseguito “classificate” quali azioni di guerra… Nessuna punizione per gli autori, dunque. 

Tornato alla vita civile l’ex aviatore costruisce da zero un’azienda tessile che segue fin oltre i 90 anni, insieme alla sua famiglia anch’essa a Mira (VE). 

Se ne va il 28 giugno ironia della sorte lo stesso giorno del Maresciallo dell’Aria Italo Balbo, figura di elevato rilievo storico ma dimenticato come le vicende, eroiche e tragiche, di tanti militari italiani nella Seconda Guerra Mondiale.