E’ successo ieri sera, in via Maso Finiguerra, un cavallo è crollato, probabilmente dalla stanchezza. 

E mentre il cavallo giaceva a terra, per recuperare le forze, il fiaccheraio pretendeva che si rialzasse, come se niente fosse, con tutta la carrozza ancora attaccata.

 E’ normale che episodi come questo accadano in una città come Firenze? O meglio, è normale che nel 2019 accadano ancora episodi come questi? 

Come si può parlare di civiltà davanti ad azioni come questa?

In una città poi come Firenze, “la città di La Pira” come qualcuno ama ricordare, ovvero di colui che organizzò il Primo Convegno internazionale per la pace e la civiltà cristiana

Come si può ancora pensare che animali come i cavalli debbano essere utilizzati per il piacere umano, ma poi quale piacere? 

Come si può trattare animali come fossero oggetti, privi di emozioni, sensazioni e stati d’animo? Come si può costringere un animale a fare quel che vuole l’essere umano, solo perchè lo vuole, come lo vuole ?

Inutile parlare di libertà e di tutela degli animali, finchè ci saranno persone libere di poter sfruttare gli animali, di poterli frustare e abusare del loro nobile silenzio.