Per la #Liberazione AdHocNews lancia l’hashtag #PatriaeMemoria sulle iconiche, profonde e sempre attuali parole del Sindaco di Brescello ne Don Camillo e l’onorevole Peppone (Carmine Gallone, 1955). Il Piave fu infatti inno del Regno d’Italia dal 1943 al 1946, quando il piccolo stato nato a Brindisi dopo l’Armistizio continuò, fra mille difficoltà e con il Paese invaso da eserciti stranieri, a rappresentare unità e identità nazionali. Il Piave fu scelta perché evocativa della precedente, vittoriosa guerra contro gli austro-tedeschi e vero “carburante” della lotta dei reparti militari del Regno, dei civili, delle bande di patrioti che hanno accompagnato gli Alleati lungo la Penisola, fino alla definitiva sconfitta della Germania. 

Un brano simbolo, dunque, malta di un Popolo diviso nel corso di tutta la sua Storia e ancora oggi combattuto di fronte a ricorrenze importanti come la Liberazione ma che, sulle pietraie del Carso come a Montelungo, seppe ritrovare spirito, unità e dignità.

Il film fu girato nel 1955, in piena guerra fredda, e le parole del “Sindaco” ebbero (e hanno tutt’ora) un effetto dirompente: 

combatteremo sempre e comunque per difendere i sacri Confini d’Italia da ogni nemico, dell’Occidente e dell’Oriente

 

per chiudere con

“per l’Indipendenza del Paese e al solo scopo del bene indissolubile del Re e della Patria. Viva la Repubblica! Viva l’Esercito!”

Laddove Re sta per Stato. Ecco, il bene indissolubile dello Stato (oggi diremmo chiaramente Repubblica) e della Patria. 

AdHocNews vi chiede quindi di aderire condividendo l’articolo o, se preferite, il solo discorso e di invitare i vostri contatti a farlo. Un semplice click accompagnato da #25Aprile #PatriaeMemoria, piccolo gesto in nome di una Festa della Liberazione finalmente libera da polemiche strumentali, corrosive e simbolica di una unità ritrovata sotto le insegne del Tricolore unica bandiera del Popolo e della Patria.

Grazie a tutti per ciò che potrete fare.