Rodi è la più grande delle isole del Dodecaneso e la più orientale delle maggiori isole nell’Egeo.

Rodi è tutto: il fascino epico, il mare turchese e la varietà dei paesaggi, i luoghi storici e le antiche rovine.

Spiagge Anthony Queen Bay si trova a Faliraki ed è la spiaggia più bella, una caletta col mare cristallino, difficile da raggiungere, perché dopo l’autobus si deve camminare almeno venti minuti.

Afandou Beach & Traganou hanno un mare limpidissimo. Sono le spiagge dove i greci vanno a nuotare, perché ci sono pochi turisti e il mare bello

Oasis Beach è stata ricavata da una cava di roccia vicino a Kalithea. È molto frequentata dai giovani

Lindos è un paese molto carino, tipico greco con casina bianche, mare bellissimo e l’acropoli all’orizzonte.

Terme di Kalithea è una località da non perdere, con i suoi i pavimenti con i tipici mosaici di sassolini di mare bianchi e neri.

Prassonisi è una spiaggia caratterizzata dalla presenza di una striscia di sabbia che divide il mare in due zone, anche se a volte la striscia non è ben definita, perché sommersa dal mare. La spiaggia è molto ventosa oltre che meta per windsurf e il kitesurf

Faliraki ha interminabili spiagge e una frenetica vita notturna.

Più a sud invece ci sono le distese bianche delle spiagge di Afandou

Cosa vedere L’Acropoli e il castello di Lindos richiedono un costo d’ingresso di 6 euro a persona, ma ne valgono assolutamente la pena! Per raggiungere l’acropoli si deve camminare in salita per circa 10 minuti; ma è possibile usufruire del servizio taxi tipico di Lindos, cioè i muli. Il sito comprende un castello medievale costruito intorno ad un antico tempio greco classico, di cui rimangono le rovine in parte ricostruite.

Della città di Rodi va visitata almeno la città vecchia, circondata da imponenti mura, compreso il Palazzo del Gran Maestro. Rodi illuminata è sicuramente da vedere per l’atmosfera suggestiva.

Dalla città sarà possibile fare l’escursione Rodi Highlights che percorre Epta Piges, Petaloudes e Kalithea.

Epta Piges significa “sette sorgenti” ed è proprio questa la caratteristica che rende fantastico il posto. qui ci sono sorgenti di acqua dolce che tutto l’anno sorge dal terreno, concentrandosi in un piccolo ruscello che dopo aver attraversato uno stretto tunnel convoglia in un lago artificiale costruito dagli italiani tra le due guerre mondiali.

Petaloudes è la valle delle farfalle. Famosa in tutta la Grecia perché nel suo parco nei mesi estivi è possibile osservare migliaia di farfalle della specie Panaria Quadripunctaria. Per attraversare tutto il Parco ci vogliono almeno due ore.

Kalithea è assolutamente da visitare, sia per il paesaggio naturalistico che per le sue terme.

Monumenti e Musei Il Museo Archeologico si trova a Rodi presso l’Ospedale Nuovo dei Cavalieri. Il museo ospita una ricca collezione dei più importanti ritrovamenti avvenuti nell’isola, come quelli provenienti dalla città di Kamiros, numerose statue di epoca greca e romana e anche degli interessanti mosaici di epoca ellenistica e paleocristiana.

L’Acquario, voluto dal governo italiano nel 1934 durante l’occupazione del Dodecaneso, si trova nel nord dell’isola, nelle vicinanze di Mandraki, ed è l’unico acquario pubblico della Grecia.

L’Acropoli di Rodi è uno dei luoghi più simbolici tra l’eternità di secoli e di paesaggi segnati dall’azzurro del mare che incontra il blu del cielo. Oggi purtroppo è rimasto ben poco delle splendide strutture ellenistiche, ma quella frazione ancora in piedi è magnifica, ancor di più se vista negli orari del tramonto o dell’alba.

L’acropoli di Rodi oggi è stata parzialmente ricostruita, soprattutto la parte legata al cosiddetto Tempio di Apollo.

La Moschea del Solimano, costruito nel 1522, testimonia l’incontro tra mondi e culture differenti. Situato nel noto quartiere popolare Chora, deve parte della sua fama alla singolare facciata. Oggi non è più aperta al pubblico, ma è luogo consueto di preghiera per la comunità turca dell’isola.
Il Castello di Monolithos si trova a circa 3 km dall’omonimo villaggio ed è posto sul monte Akramitis. L’ingresso alla fortezza è libero e si possono visitare due cappelle: una interamente bianca dedicata a San Panteleimon e l’altra dedicata a San Giorgio.

L’Acropoli di Lindos, uno dei più straordinari esempi di questo accumularsi di testimonianze storiche, è situata a circa 50 chilometri dalla città di Rodi in un territorio profondamente montuoso e assai ricco di boschi.

La Città Vecchia è uno tra i numerosi centri storici ben conservati in Europa. È forse un caso unico di preservazione quasi integrale di un centro storico al di fuori del nostro Paese.

Curiosità Il Colosso di Rodi era un’enorme statua del dio Helios, situata nel porto di Rodi nel 3° secolo a.C. È una delle cosiddette sette meraviglie del mondo. Nel 305 a.C. il generale Demetrio I Poliorcete, figlio di un successore di Alessandro Magno, invase Rodi con un’armata di 40.000 uomini. La città di Rodi era ben difesa: per celebrare la loro vittoria, i rodiesi decisero di costruire una gigantesca statua in onore di Helios, il loro dio protettore. La statua era alta circa 32 metri. La costruzione terminò nel 293 a.C., dopo 12 anni e restò in piedi per 56 anni, fino a che Rodi fu colpita da un terremoto nel 226 a.C., che fece crollare la statua nel mare. Politemo si offrì di ricostruirla, ma i rodiesi rifiutarono temendo l’ira del dio Helios a seguito della ricostruzione (che veniva interpretata come un’offesa nei riguardi del dio). La statua pertanto rimase sdraiata sul fondo per 800 anni ed anche così era talmente impressionante che molti andavano comunque a Rodi per ammirarla. Nel 672 però quando Rodi fu conquistata dagli arabi, questi ultimi portarono via la statua tagliandola in un numero imprecisato di blocchi, di cui si persero ben presto le tracce.

Leggenda Nelle Olimpiche di Pindaro si narrava che l’isola i Rodi fosse nata dall’unione di Helios, dio del sole, con la ninfa, oceanina Rodi e le città presero i nomi dei loro tre figli.