Anche a Terni Red Land (Rosso Istria) del regista argentino Maximiliano Hernando Bruno dedicato al dramma vissuto da migliaia di italiani di Fiume, Istria e Dalmazia perseguitati e uccisi dai partigiani comunisti di Tito. Fra loro Norma Cossetto, la giovane studentessa di Visinada violentata e assassinata alla Foiba di Villa Surani nell’ottobre 1943 intorno alla cui vicenda si sviluppa la trama.

Con lo sbandamento del Regio Esercito inseguito all’Armistizio del settembre ’43 e con la  veloce occupazione germanica del territorio italiano, le aree metropolitane dell’Adriatico orientale che diventano una zona pericolosa attraversata da pattuglie di tedeschi a caccia di soldati sbandati e anche formazioni di partigiani titini. Questi ultimi in particolare, approfittando della situazione, danno inizio ad una campagna di odio anti italiano che culminerà in pulizia etnica costata 20 mila morti fra il 1943 e il 1947.  Norma Cossetto è fra le prime vittime: italiana e donna e dunque vittima dell’odio etnico e “preda” del conquistatore.

Dopo Foiba Rossa*,  Red Land (Rosso Istria) è il doveroso omaggio ad una pagina di storia cancellata: la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale e la determinazione a nascondere sotto il tappeto la polvere delle responsabilità del conflitto ha spinto i governi italiani ha chiudere nel cassetto i ricordi di migliaia di connazionali perseguitati dagli slavi e tormentati in Patria da chi in loro vedeva l’immagine di un passato da cancellare. 

Rosso Istria resterà in programmazione al Politeama Cityplex di Terni fino al 28 novembre. Due gli spettacoli: il primo alle 16.00 e l’altro alle 21.00.


*di Emanuele Merlino, Beniamino Del Vecchio, Ed. Ferrogallico 2018