Per ora solo negli Stati Uniti, ma c’è chi spera possa arrivare anche da noi, è stata introdotta una particolare forma di congedo parentale retribuito, per chi adotta un animale d’affezione.

Qualche giorno utile per la nuova conoscenza, ma anche come premio per chi sceglie di accogliere nella propria casa e nella propria famiglia un nuovo amico a quattro zampe.

L’iniziativa, che nasce da alcune aziende americane, si è sviluppata in particolare a New York, ma sono tanti anche in Italia a reclamarla. Nel nostro paese infatti, dove un terzo dei cittadini vive con almeno un animale domestico, ci sono oltre 60 milioni di cani, gatti, uccelli, criceti, tartarughe e pesci che popolano le nostre famiglie.

Anche in Europa una proposta simile potrebbe essere ben voluta, visto che un lavoratore dipendente su dieci lavora in un luogo pet-friendly e visto che sette lavoratori su dieci che possiedono un cane lo porterebbero volentieri con sé a lavoro (dati della ricerca Pets at Work Survey 2017).

Aspettiamo fiduciosi che anche in Europa, e nello specifico in Italia, si introduca un congedo simile, per chi adotta un amico a 4 zampe o per chi deve prendersi qualche giorno per curarlo o per stargli vicino per altre situazioni.