“Atomica Bionda”, 2017. La rampa sulla quale si incontrano Charlize Theron e John Goodman lungo il perimetro occidentale del Muro esisteva davvero e da lì era possibile osservare l’Est… “at your own risk!”

In Italia le occupazioni abusive sono un fenomeno ormai piuttosto diffuso specie se inserito nel contesto dei movimenti e delle associazioni che, collettivamente, “conquistano” spazi in disuso nel centro e nelle periferie delle grandi città. 

Un fenomeno italiano ma dalle ascendenze tedesche: proprio nel novembre di ventotto anni fa e ad appena un anno dalla caduta del Muro oltre un centinaio di appartamenti di Mainzer Strasse vengono sgomberati da una maxi operazione di polizia, dopo sei mesi d’occupazione da parte di senza tetto, femministe e intellettuali. 

Berlino, 1962. Fondamenta della Antifaschistischer Schutzwall (universalmente noto come Muro di Berlino)

Antefatto La caduta della “Antifaschistischer Schutzwall” non aveva posto fine al socialismo reale nè alla DDR (Repubblica Democratica Tedesca) che continuò ad amministrare i landers orientali per tutto l’anno seguente. Certo erano cambiate molte cose: una pressione decisamente minore dello stato (specie degli organi repressivi) sulla vita dei cittadini, era concessa la libera circolazione fra i due settori e, forse più importante, fissata la data delle elezioni le prime nella storia della Repubblica Democratica Tedesca. Vinsero i cristiano conservatori, fattore che fece capire ai tedeschi e al mondo che il prossimo passo sarebbe stata la riunificazione (ottobre 1990). Nel frattempo molti cittadini orientali avevano abbandonato le loro case per riversarsi all’Ovest in cerca di fortuna, scontrandosi però con una realtà ben diversa dalle loro aspettative…

Delusione Oggi si interpreta la caduta del Muro come l’atto di rinascita dell’Europa dei Popoli, riproponendo ogni 9 novembre la romantica immagine della gente che fa festa sui ruderi della Guerra fredda. In verità la riunificazione tutt’altro che rose e fiori: la disparità economia fra le due Germanie e l’impossibilità per l’apparato industriale orientale di reggere la competitività di quello occidentale creò presto una profonda frattura mai del tutto rimarginata. Inoltre, abituati da 40 anni di socialismo a vedersi garantite casa, istruzione, assistenza dallo stato gli “ossi” ebbero forti difficoltà ad integrarsi al nuovo stile di vita occidentale.

Gli Hausbesetzer Se permettersi una casa poteva essere un problema per chi lavorava all’ovest, figurarsi per coloro i quali erano disoccupati all’est. Dal disagio l’idea: occupare gli stabili di proprietà della DDR (ormai senza il rischio della STASI) e ricavarvi appartamenti per senza tetto e per i giovani intellettuali in cerca di un luogo di condivisione. Il progetto funziona e Mainzer Strasse diventa la culla di un fenomeno che diffonde nel resto della Germania; nei palazzoni socialisti trovano rifugio famiglie, associazioni culturali, attivisti gay e lesbiche. L’occupazione di Mainzer Strasse dura sei mesi poi la Bundespolizei interviene con un massiccio spiegamento di forze per sgomberare gli abusivi: dal 1° ottobre la DDR non esiste più e quegli edifici sono diventati proprietà del municipio della Berlino unita che vuole sbarazzarsene per nuove iniziative edilizie. 

 

Berlino Est, 1990. Gli Hausbesetzer di Mainzer Strasse

Il 14 novembre 1990 con una maxi operazione appoggiata da veicoli anti sommossa ed elicotteri, le autorità tedesche sloggiano i cinquecento “abitanti” della via: una vera e propria battaglia con idranti e gas lacrimogeni a cui seguono decine di arresti. 

Se non i fondatori, gli Hausbesetzer furono sicuramente i pionieri di un fenomeno che oggi è molto diffuso in Europa, ma che in Italia assume due singolari sfumature: quella politica dei centri sociali che si impadroniscono di immobili (talvolta anche di privati) sfruttando la forza del gruppo e quella malavitosa di chi si impadronisce degli alloggi popolari buttando in mezzo alla gli assegnatari, spesso famiglie in difficoltà e anziani soli. In altre parole in Italia sembra regnare la legge: se hai qualcosa in più è “giusto” tu ne venga privato, se ti meriti qualcosa ma non hai protezione e “amicizie” beh… tieniti il danno e zitto!

 

 

 

 

 

*”occupatori di case”