L’ex cinema Manzoni diventerà, a breve, Accademia del Teatro Manzoni per la danza, la musica, il teatro, la scrittura e l’arte visiva.

Alla preview di venerdì 5 ottobre 2018, dalle ore 19 erano presenti personalità del mondo culturale, artistico e amministrativo di fronte a un pubblico numeroso e calorosissimo.

 

Donatella Cantagallo, la prima in altro a sinistra, e il gruppo di collaboratori, ritratto sulla scala di marmo che, un tempo, conduceva in galleria.

L’inaugurazione dello spazio ristrutturato e funzionante è, invece, prevista per gennaio 2019, quando, dopo quasi dieci anni di chiusura, la grande struttura di via Mariti si trasformerà in Accademia del Teatro Manzoni grazie a Donatella Cantagallo e ai suoi collaboratori.

Circa 1.000 metri quadri dedicati alla formazione professionale nelle arti performative (danza, canto e recitazione), nella scrittura (drammaturgia, sceneggiatura e narrativa) e nelle arti visive.

Un nuovissimo teatro sarà annesso alla scuola per ospitare spettacoli di arte varia e poi incontri, feste e proiezioni.

La struttura, oltre agli spazi per la didattica al piano primo e quelli per le prove e lezioni di danza, ospiterà al piano terra un’area bar ristorante, un negozio per articoli di danza e una zona con la possibilità di ospitare mostre di arte figurativa e presentazioni di libri.

 

Foto di gruppo per lo staff dell’Accademia del Teatro Manzoni. Ph. by Leonardo Bianchi, courtesy Dance Performance

Giovanna M. Carli e Carlo Frittelli stanno, intanto, studiando il dipinto murale del 1961 di Vinicio Berti, il più grande di cui si abbia notizia. I due noti cultori delle Arti hanno intenzione di riscoprire la figura di questo grandissimo artista a cui Firenze, spesso, ha tributato soltanto oblio.

Carli e Frittelli partiranno dal primo bozzetto (52×101 cm.), una vera e propria rarità, una tecnica mista su carta intelata, custodito nella Collezione privata del Centro D’Arte Spaziotempo, situato a pochi chilometri di distanza, fatalità, dalla stessa Accademia del Teatro Manzoni.

Da ammirare, in Accademia, oltre lo straordinario dipinto firmato Vinicio Berti, anche la bella scala di marmo che, un tempo, portava in galleria, i due grandi lampadari di Murano, le vetrine originali degli anni ’50 e tutte le finiture in ottone così bene recuperate dal progetto conservativo osservato dagli architetti incaricati della ristrutturazione.

Intanto è possibile iscriversi ai corsi di Classico, modern jazz, modern contemporary, contemporaneo, floorwork, espressione corporea, hip hop, coreo-lab, musical, danza del ventre, caraibico, liscio e balli da sala, tango, burlesque, posturologia, fitness, canto, strumento e recitazione.

 

Un’immagine dell’autore del dipinto murale. Vinicio Berti.

Per informazioni rivolgersi in via Fabbroni 60-62r o telefonare allo 055.484210.

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Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.