Attività e visite nei Musei cittadini. Quando? La Domenica Metropolitana di dicembre. Progetto realizzato grazie al sostegno di GIOTTO, love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, di Mukki e di Publiacqua.

Giovani e adulti potranno fruire in Palazzo Vecchio dei percorsi dedicati alla Reggia medicea e alle fontane e agli acquedotti di metà Cinquecento ma anche di visite guidate in Palazzo Medici Riccardi, in Santa Maria Novella, al Museo Bardini e alle mostre Solo. Piero Manzoni (Museo Novecento) e Paolo Masi. Qui (Le Murate).

FAMIGLIE CON BAMBINI: TUTTE LE ATTIVITÀ

Le famiglie con bambini potranno invece prendere parte ad attività artistiche sia a Palazzo Vecchio, con le Piccole storie di colori e Vita di corte, sia alle Murate, con il laboratorio Che cos’è un’installazione, mentre al Museo Bardini potranno dialogare con il celebre capitano di ventura Giovanni delle Bande Nere grazie alla proposta Soldati, Cavalieri e Capitani.

VISITE STRAORDINARIE

Si segnalano inoltre le visite straordinarie del progetto Amir | Accoglienza Musei Inclusione Relazione, a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze – MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze.

In programma è quindi un ricco calendario di visite condotte da immigrati nei diversi musei: a Fiesole alle h10 al Museo Primo Conti, alle h 10.30 al Museo Bandini e alle h11 al Museo Civico Archeologico; a Firenze alle h10.30 alla Piazza del Duomo, alle h15 in Palazzo Vecchio e al Museo degli Innocenti, infine alle h16.30 al Museo Novecento. Attenzione: non è necessario prenotare, tutti i dettagli su www.amirproject.com

Sono inoltre in programma:

la visita-conversazione alla mostra Marina Abramovic. The cleaner in Palazzo Strozzi alle ore 11.30 (attività gratuita con biglietto d’ingresso alla mostra e 1€ per auricolare, max 15 partecipanti), dedicata a una delle personalità più celebri e controverse dell’arte contemporanea;

le visite guidate al Museo della Misericordia alle h 15.15 e h 16.30 (Piazza Duomo 19, prenotazione obbligatoria, tel. 055-239393);

le visite accompagnate al Museo del Bigallo alle h 10.00 e alle h 12.00 (Piazza San Giovanni 1, prenotazione obbligatoria, tel. 055-288496 – servizio attivo anche dal lunedì al sabato).

Ancora, si segnala l’accesso gratuito al Museo Zeffirelli – Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli dalle h10 alle h18 (Piazza San Firenze 5, non è necessaria la prenotazione, tel. 055-2658435).

Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività nei Musei Civici Fiorentini sono gratuite per i cittadini residenti nella città metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria.

All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.

Senza prenotazione sono gli accessi* ai Musei Civici Fiorentini.

Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00),

Torre di Arnolfo** (orario 10.00/17.00, 30 persone ogni mezz’ora, ultimo accesso ore 16.00),

Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30*),

Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00),

Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00),

Museo Novecento (orario 11.00/19.00),

Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, (ingressi 13.00/17.00, ultimo accesso ore 16.15, 30 persone ogni mezz’ora),

Museo del Ciclismo Gino Bartali (ingressi 10.00/16.00),

Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00/19.00).

Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.

*Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.
**In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza e sarà accessibile il solo camminamento di ronda.


MUSEO DI PALAZZO VECCHIO

Percorsi segreti
per chi: per giovani e adulti
orari:10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.

Acque e fontane nel Palazzo Ducale
per chi: per giovani e adulti
orari: 12.00, 16.30
durata: 1h15’
Il percorso è centrato sui significati e sui caratteri assunti dalle acque e dalle fontane nella Reggia medicea cinquecentesca, rievocando la possente azione di canalizzazione delle acque promossa da Cosimo I de’ Medici in tutta la città di Firenze. Nel primo cortile dell’edificio è in funzione ancora oggi la fontana di porfido su cui si erge il “putto in bronzo che strozza un pesce” modellato da Andrea Verrocchio su commissione di Lorenzo il Magnifico (l’originale è oggi posto all’interno del museo, nel Terrazzo di Giunone, dove era prevista un’altra fontana poi non realizzata); segue il grandioso progetto di Bartolomeo Ammannati per la Sala Grande, di cui sarà possibile ammirare una precisa ricostruzione virtuale; per giungere infine alla fontana progettata “al piano delle camere del duca” e al bagno riservato a Cosimo I, affrescato da Marco da Faenza

La Reggia Medicea
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00
durata: 1h15’
Le sale di Palazzo Vecchio raccontano ancora oggi in modo evidente le trasformazioni occorse nel Cinquecento, quando Cosimo I de’ Medici vi trasferì la sua residenza incaricando dei lavori prima Giovanni Battista del Tasso e poi Giorgio Vasari. Accanto alle funzioni governative il palazzo assunse così anche il ruolo di Reggia Ducale, ospitando non solo la famiglia ducale ma tutta la corte. Il percorso consente di visitare i principali ambienti del Palazzo con un’attenzione particolare non solo ai fasti e alle bellezze dell’età medicea ma anche agli aspetti di vita quotidiana, rievocando le consuetudini, gli avvenimenti e le curiosità che animarono tanto le sale pubbliche quanto le stanze private.

Vita di corte
per chi: per famiglie con bambini dai 6 anni
orari: 11.30
durata: 1h15’
Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de’ Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche immaginare i sontuosi banchetti nella Sala Grande e i terrazzi fioriti come giardini. Infine sarà possibile indossare mantelli e zimarrine, scarpe e cappelli cinquecenteschi oppure dilettarsi con alcuni giochi da principini.

Bianco. Piccole storie di colori
per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.00
durata: 1h
Il Bianco è in verità un non-colore, può includere o escludere tutti i colori a seconda del modo in cui lo si guarda. Richiama alla mente le nuvole, la lana e il cotone, la panna montata, lo zucchero e la neve. Pensando al Bianco si evocano sensazioni di morbidezza, di pace, di purezza e di pulizia. I bambini saranno coinvolti in una progressiva scoperta multisensoriale del Bianco, indagandone i significati e le sensazioni. Nella seconda parte dell’attività sarà avviato un percorso tematico in Palazzo Vecchio dove il Bianco continuerà a raccontare la sua storia.

Verde. Piccole storie di colori
per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 11.30
durata: 1h
Nel mondo dell’arte antica il Verde era un colore capriccioso: non era difficile da ottenere – poteva essere ricavato da foglie, radici, fi ori e persino dal rame – ma risultava poco durevole: aderiva difficilmente ai tessuti, spariva dai dipinti e persino nelle fotografi e di qualche decennio fa era il primo a scolorire. Ecco perché il Verde si è guadagnato la fama di colore dell’instabilità. L’attività prevede un’introduzione sull’importanza del verde e della natura per la famiglia Medici seguita da un percorso nelle sale di Palazzo Vecchio, dove saranno i bambini stessi a diventare alberi, cespugli e animali per dare vita a un illusorio giardino animato.

MUSEO STEFANO BARDINI

Soldati, cavalieri e capitani. Un’armeria favolosa
target: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 11.00
durata: 1h15’
Giovanni delle Bande Nere è un personaggio affascinante: non solo è il padre di Cosimo, primo duca di Firenze, ma fu anche un valorosissimo condottiero, a capo dell’esercito papale nella lotta contro i lanzichenecchi di Carlo V, che dal nord discesero la Penisola con lo scopo di mettere a ferro e fuoco Roma. Morì giovanissimo sul campo di battaglia ferito da un colpo di falconetto, quello che si può considerare un antenato del cannone. Chi meglio di Giovanni allora può introdurre all’arte della guerra, con il supporto delle armi custodite nell’armeria del Museo, mettendo in luce quanto questa sia cambiata con la rivoluzionaria introduzione delle armi da fuoco? Non mancherà infine un messaggio di pace, perché le armi affascinano grandi e piccini finché rimangono nelle teche di un museo!

Visita al museo
per chi: per giovani e adulti
orari: 12.30
durata: 1h15’
Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permette di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.

 

 


MUSEO NOVECENTO

Visita alla mostra Solo. Piero Manzoni
per chi: per giovani e adulti
orari: h15
durata: 1h15’
Nato da famiglia aristocratica nella fertile campagna cremonese e avviatosi brevemente agli studi di filosofia e alla pratica in accademia, Piero Manzoni è fra gli artisti che hanno stravolto le coordinate dell’arte del Novecento: nel giro di pochi anni i parametri di autore, di spazio, di tempo dell’opera d’arte vengono trasformati, rovesciati, rinnovati, dando vita a una “nuova concezione artistica” che può essere tutto e niente al tempo stesso. La visita consentirà di apprezzare i celebri capolavori dell’artista, così unici e ripetibili, così autentici e quotidiani: dagli Achromes, spiazzanti oggetti del pensiero, alle Linee, segni filosofici e infiniti; dai Corpi d’aria riducibili ed estensibili ai Fiati d’artista; dalle Sculture da mangiare (le famose uova con impronta) all’ancor più famosa Merda d’artista: per riflettere su che cosa sia arte e cimentarsi in prima persona, al termine del percorso, con una piccola e individuale creazione. Perché, come scrive Manzoni e come si legge all’ingresso della mostra, “il verificarsi di nuove condizioni, il proporsi di nuovi problemi comportano, con la necessità di nuove soluzioni, nuovi metodi, nuove misure: non ci si stacca dalla terra correndo o saltando; occorrono le ali”.


COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA

Visita alla basilica
per chi: per giovani e adulti
orari: 14.30
durata: 1h15’
La visita porta alla comprensione di uno straordinario documento della storia dei domenicani ma anche di un fondamentale capitolo della storia della città di Firenze. In questo senso un’attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell’ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati. Sarà così possibile comprendere le peculiarità storiche ed estetiche dei maggiori capolavori del complesso, eseguiti dai maggiori artisti del Medioevo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi.

Visita ai chiostri
per chi: per giovani e adulti
orari: 16.00
durata: 1h15’
La visita consente di apprezzare l’eccezionale l’importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana e del trecentesco Chiostro Grande, da poco riaperto alla fruizione pubblica, che ospita uno straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo, la Cappella del Papa.

 

PALAZZO MEDICI RICCARDI

Visita a Palazzo Medici Riccardi
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.30, 12.00, 15.00, 16.30
durata: 1h15’
La visita prende avvio dall’esterno, al fine di apprezzare le peculiarità architettoniche dell’edificio (progettato nel 1444 da Michelozzo e con celebri varianti michelangiolesche), per poi proseguire nel cortile e nel giardino ed evocare qui le tappe dell’ascesa medicea. Protagonisti sono Cosimo il Vecchio, Piero il Gottoso e Lorenzo il Magnifico, figure di assoluto rilievo in ambito sia culturale sia politico, capaci di disegnare la storia della città del Quattrocento e di promuovere la nascita del Rinascimento fiorentino: testimonianza ne è la Cappella dei Magi, sacello prezioso al primo piano del palazzo affrescato sapientemente da Benozzo Gozzoli. Il percorso si conclude con la visita della sfavillante Galleria degli Specchi, che consente di approfondire la “seconda età” del palazzo corrispondente all’acquisto a metà Seicento e alla successiva residenza della famiglia Riccardi.

COMPLESSO DELLE MURATE

Visita alla mostra Paolo Masi. Qui
per chi: per giovani e adulti
orari: 15.00
durata: 1h15’
Conversando con Paolo Masi – grande artista del Novecento e del contemporaneo italiano – emerge con forza un tratto connotante la sua vita artistica e personale, ovvero la libertà: libertà di pensiero, libertà di sguardo, libertà di mano, libertà di materia, libertà di spazio. Può essere quasi un ossimoro sottolineare questo tema in un luogo come il complesso delle Murate, convento di clausura rinascimentale e carcere fra Otto e Novecento; e forse proprio per questo Le Murate hanno sollecitato in Paolo Masi una riflessione profonda, una rivisitazione dei suoi alfabeti e dei suoi linguaggi, dando vita alla mostra Paolo Masi. Qui. La visita consentirà di avvicinarsi a un racconto che intreccia storia e contemporaneità, libertà e prigionia, intimità e monumentalismo, dalle opere-installazioni delle celle – potenti manifestazioni di una reclusione che sembra di sentire sulla propria pelle – sino alla voragine specchiante del semiottagono.

Che cos’è un’installazione
per chi: per famiglie con bambini dagli 8 anni
orari: 16.30
durata: 1h15’
Il laboratorio è centrato sulle opere della mostra Paolo Masi. Qui e più in generale sull’installazione come linguaggio dell’arte contemporanea, favorendo un’appropriazione e un’interpretazione delle più aggiornate forme artistiche per le quali materiali, soggetti e spazi comuni diventano preziose occasioni di riflessione, di espressione e di reinvenzione. I partecipanti e i loro accompagnatori avranno infatti la possibilità di misurarsi con premesse e caratteri dell’opera contemporanea, che pervade lo spazio e coinvolge lo spettatore rompendo i tradizionali confini tra opera e spettator: dopo un percorso in mostra saranno così chiamati a essere artisti e fruitori a un tempo, sperimentando nuovi e possibili innesti fra idea, materia, spazio e pubblico e cimentandosi con le forme dell’arte di oggi…e forse di domani.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Da Lunedì 26 novembre a sabato 1 dicembre h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00.
ATTENZIONE: il servizio non è attivo la domenica mattina.
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mailinfo@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it

 

Credits: (Palazzo Medici Riccardi, Murate) Di sailko – Fotografia autoprodotta, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2007620

PrecedenteE’ sempre colpa del nazionalismo
SeguenteSiena, “L’arte del gusto e il gusto dell’arte”: cultura, enogastrononomia, territorio e Lectio magistralis di Philippe Daverio
Giovanna M. Carli, storica dell’arte, critica e giornalista pubblicista, è nata a Pisa, dove si è laureata cum laude in Lettere moderne con indirizzo storico-artistico. Vive sulle colline di Firenze, città in cui ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte col massimo dei voti e dove si è diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica all’Archivio di Stato. Si è formata con Antonio Paolucci, Dora Liscia Bemporad, Mina Gregori, Antonio Pinelli  e ha collaborato e collabora con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e col Consiglio regionale della Toscana per progetti artistico-culturali nonché con Enti pubblici e Fondazioni sia in Italia che all'estero. Ha curato la trilogia di volumi Opere donate al Consiglio regionale della Toscana, e numerose mostre tra cui ricordiamo La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita / The Red Shirt of the Mille: Works of Art for Garibaldi on the Bicentenary of his Birth, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Ha all’attivo numerosi saggi e monografie d’arte ed oltre cento mostre. Ha poi contribuito a fondare la prestigiosa pinacoteca del Palazzo Pegaso, a Firenze. Ha collaborato con vari artisti, tra cui ricordiamo Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Antonio Possenti, Nano Campeggi, Jean-Michel Folon in mostre e progetti culturali di respiro internazionale.