Artificiere dell’EI in azione nel luglio 2018

Terni. In Prefettura si è tenuta una riunione per coordinare le operazioni di disinnesco di una bomba aerea del peso di 125 kg (dei quali 60 di esplosivo) rinvenuta in mattinata in un cantiere nella zona di Cesi. 

Presenti al briefing il Prefetto dott. Paolo De Biagi, il Sindaco di Terni avv. Leonardo Latini, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e gli artificieri del 6° Reggimento Pionieri dell’Esercito Italiano, intervenuti lo scorso luglio per rimuovere e bonificare un altro ordigno (sempre risalente all’ultimo conflitto mondiale) nel quartiere ternano di Gabelletta e meno di un mese fa a San Giustino

La tabella indica alcuni tipi di bombe impiegate dalle forze aeree Alleate durante la Seconda Guerra Mondiale.

I militari hanno già effettuato un sopralluogo nell’area tenuta sotto controllo dalla Polizia e previsto un’evacuazione precauzionale dei residenti nel raggio di circa 400 metri dal luogo del ritrovamento. 

Il brillamento avverrà domenica 4 Novembre. La Prefettura di Terni fa sapere che “ulteriori dettagli operativi, compresa la definizione dell’area da evacuare durante le operazioni, saranno individuati nella successiva riunione già fissata per venerdì 2 novembre“, invitando anche la popolazione alla massima collaborazione, in specie evitando, fin da subito, di recarsi in prossimità del luogo del posizionamento dell’ordigno“.

Fra l’estate 1943 e la tarda primavera del 1944 la US Army Air Force e la Royal Air Force hanno effettuato fra le 80 e le 100 incursioni sulla città di Terni al fine di colpire il polo

Bombardamento alleato

siderurgico e la fabbrica d’armi. La distruzione causata dai raid ha reso per mesi il centro cittadino impraticabile agli stessi occupanti tedeschi che avevano trasferito il loro comando a Sangemini, paese distante alcuni chilometri da dove oggi è stato ritrovato l’ordigno. 

Nel dopoguerra si diffuse la tesi secondo la quale i bombardamenti furono 110: malgrado le fonti riportino stime discordanti, la mole di fuoco caduta sulla città fu comunque impressionante e negli anni a seguire i rinvenimenti di bombe sono stati piuttosto frequenti.