Highlands, Speyside, Islands

Il whisky scozzese nasce con delle tipicità che derivano principalmente dalle zone di produzione. Queste sono essenzialmente tre: Higlands, Lowlands e Islands. Al loro interno però ci sono delle sottozone di una tipicità ancora maggiore: Nelle Highlands si ha lo Speyside, nelle Lowlands abbiamo Campbeltown e fra tutte le varie isole svetta Islay. Per disciplinare quindi le zone scozzesi di distillazione sono sei. Questa settimana ne analizziamo le tre più occidentali.

Una doverosa premessa, prima di studiare le caratteristiche di ogni zona è che oggi, con l’aumento della tecnologia e a causa di esigenze di mercato sempre più variegate, si possono trovare single malts con caratteristiche non native in tutte le zone. A mio modesto avviso questo comporta uno snaturare e standardizzare la produzione. La bellezza della tipicità produttiva sta nel poter riconoscere un territorio in un sorso.

Highlands

Insieme alle Lowlands è fra le aree più vaste. Il whisky distillato in questa zona può differire molto da distilleria a distilleria, anche se i suoi tratti peculiari sono molto morbidi, con a volte una lieve torbatura. Fruttati e con un corpo medio. Quelli in prossimità della costa risentono della salinità del mare. Le distillerie più famose sono: Glenmorangie, Glencadam, Ardmore, Oban, Tullibardine. A proposito glen significa valle.

Speyside

Il fiume Spey è una risorsa d’acqua fantastica. È una zona veramente piccola come estensione geografica e si trova all’interno delle Highlands. Il numero di distillerie operative al suo interno è enorme. Giusto per fare alcuni dei più famosi nomi, abbiamo Balvenie, Cragganmore, Glen Grant, Glenfiddich, Glenlivet, e il mitico Macallan. Ma potrei continuare a citare quasi all’infinito. Il miele e la frutta risaltano in tutti i loro prodotti.

Islands

Le isole di questa zona sono: le Orcadi (Highland Park), Mull (Ledaig), Skye (Talisker) e Jura (Isle of Jura). Iodio, erica e una torbatura elegantissima. Sono whiskies decisi e importanti.

Questa settimana assaggiamo: Dalmore 15